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Allestimento della libreria in via S. Caterina da Siena a Roma.



Architettura ideata da Massimo Fagioli

Progetto: Massimo Fagioli, Caterina Calzini, Flavio Vitale


Calcoli strutturali: Mario Contaldi


Opere di falegnameria: Grassi e Pannozzo snc – Fondi (LT)
Alessandro Carlevaro (restauro soffitto ligneo)
Pino Petrelli – Roma (panca e Scultura Blu)


Opere in ferro: Silvio Castellani – Roma


Opere murarie: Emilio Rivetti
Achille Silvestri


Insegna “Amore e Psiche”: fusioni di Raffaella Corvino su disegno di Massimo Fagioli


Fotografie: Nereo Benussi, Andrea Calabresi, Caterina Calzini, Leonardo Damiani, Flavio Vitale


Ideazione marzo 1991
Inaugurazione 12 aprile 1992


I locali di una libreria da tempo chiusa, divenuti anonimi, pur se collocati in un antico edificio nei pressi del Pantheon, sono occasione progettuale per la richiesta di farne un luogo di incontro e di iniziativa culturale, conservandone la precedente destinazione.
Occorreva trovare figure originali che, non sottostando ad un dato funzionale, moltiplicassero lo spazio sapendo valorizzare l'antico: '... quattro passerelle a stella... una scala lunghissima che si incurva per rapportarsi all'arco... un'altra scala in successione ad accentuare l'asse longitudinale... un segno diagonale che misura lo spazio d'ingresso'.
Le immagini prendono forma e concretezza materiale in una magia che vede il dato tecnico confermare punto per punto l'idea originale.

L'allestimento realizzato ha portato a contenere in soli 65 mq più di dodicimila volumi, tutti accessibili mediante passerelle, permettendo così la massima fruibilità degli ambienti in occasione di incontri, dibattiti, concerti.
Nell'assoluto rispetto dei vincoli monumentali gravanti sull'edificio, sono stati effettuati interventi puntuali di ripristino ed è stata realizzata una struttura rimovibile interamente sostenuta dagli scaffali, senza alcuna operazione strutturale compiuta sulle murature.
L'antico soffitto in castagno e quercia, liberato dal controsoffitto che lo celava, è stato accuratamente restaurato e ora si confronta con il disegno moderno delle scaffalature in acero. Le passerelle sono in listelli di legno protetti da piani di cristallo temperato ad esaltare il carattere di leggerezza di tutta la struttura. Il pavimento in ardesia a spacco crea una vibrazione scura su cui risaltano le forme geometriche delle strutture. L'illuminazione, studiata in funzione del confort visivo, non rinuncia ad una ricerca sui chiaroscuri e ad una flessibilità legata alle particolarità architettoniche del progetto.

( da “il coraggio delle immagini” N.E.R. 1994)

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